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    November 21

    Lucrezio: inno a Venere (il piacere)

    Genitrice degli Eneadi, piacere degli uomini e degli dèi,
    Venere datrice di vita, che sotto i corsi celesti degli astri
    dovunque avvivi della tua presenza il mare percorso dalle navi,
    le terre fertili di messi, poiché grazie a te ogni specie di viventi
    è concepita e, sorta, vede la luce del sole -
    te, o dea, te fuggono i venti, te le nuvole del cielo,
    e il tuo arrivare; a te soavi fiori sotto i piedi fa spuntare
    l'artefice terra, a te sorridono le distese del mare
    e placato splende di un diffuso lume il cielo.
    Ché appena è dischiuso l'aspetto primaverile del giorno
    e, disserrato, si ravviva il soffio del fecondo zefiro,
    prima gli aerei uccelli te, o dea, e il tuo giungere annunziano,
    colpiti nei cuori dalla tua potenza.
    Poi fiere e animali domestici bàlzano per i pascoli in rigoglio
    e attraversano a nuoto i rapidi fiumi; così preso dal fascino
    ognuno ti segue ardentemente dove intendi condurlo.
    Infine, per i mari e i monti e i fiumi rapinosi
    e le frondose dimore degli uccelli e le pianure verdeggianti,
    a tutti infondendo nei petti carezzevole amore,
    fai sì che ardentemente propaghino le generazioni secondo le stirpi -
    poiché tu sola governi la natura
    e senza di te niente sorge alle celesti plaghe della luce,
    niente si fa gioioso, niente amabile,
    te desidero compagna nello scrivere i versi
    ch'io tento di comporre sulla natura
    per il nostro Memmiade, che tu, o dea, in ogni tempo
    volesti eccellesse ornato di ogni dote.
    Tanto più dunque, o dea, da' ai miei detti fascino eterno.
    Fa' sì che frattanto i fieri travagli della guerra,
    per i mari e le terre tutte placati, restino quieti.
    Tu sola infatti puoi con tranquilla pace giovare
    ai mortali, poiché sui fieri travagli della guerra ha dominio
    Marte possente in armi, che spesso sul tuo grembo
    s'abbandona vinto da eterna ferita d'amore;
    e così, levando lo sguardo, col ben tornito collo arrovesciato,
    pasce d'amore gli avidi occhi anelando a te, o dea,
    e, mentre sta supino, il suo respiro pende dalle tue labbra.
    November 04

    Mi ami davvero....

    Mi ami davvero ma non come gli spot che dicono solo bugie
    Sei bella davvero non come le modelle che ritoccan le fotografie
    Sei pulita davvero  non come la benzina verde che invece è veleno
    Sei  sexy davvero non che non c’è niente quando poi togli il reggiseno
    Ci credi davvero non come i manifesti delle campagne elettorali
    Sei sincera davvero non come le giacche e  cravatte delle multinazionali
    Mi ami davvero non come i prezzi della medicina bio alternativa
    Sei buona davvero non come la frutta con la buccia lucidata e radioattiva
     
    Ho bisogno d’amore e di un po’ di verità
    E di un giorno migliore e non del grigio che c’è qua
     
    E scrivo un lettera per te così per sempre la leggerai
    E scrivo un lettera per te cosi ogni tanto riderai
    Perché l’amore fa ridere lo sai
     
    Ma tu ami davvero non come i soldi di questa economia virtuale
    Mi colpisci davvero non come i titoli sensazionali che trovi sui giornali
    Sei forte davvero non come i record degli atleti bombati e iperdotati
    Mi dai davvero non come le offerte speciali dentro ai supermercati
    Sei pura davvero non come l’aria, quest’ aria che ogni giorno respiriamo
    Sei importante davvero non come i personaggi che alla fine poi votiamo
     
    Ho bisogno d’amore e di un po’ di verità
    E di un giorno migliore e non del grigio che c’è qua
     
    E scrivi un lettera per me  così per sempre la leggerò
    E scrivi un lettera per me così ogni tanto piangerò
    Perché l’amore fa piangere lo so
    l’amore fa piangere lo so
     
    Nanananana……..
    PERCHE' L’AMORE FA PIANGERE LO SO
    PERCHE' L’AMORE FA PIANGERE LO SO